Rosario Santucci (Università del Sannio) – Il rapporto di pubblico impiego nell’Università. Perché conservarlo ed estenderlo all’intero comparto della ricerca e dell’alta formazione

Proseguendo il dibattito che ROARS sta ospitando, Rosario Santucci risponde a stretto giro ai ragionamenti svolti da Francesco Sinopoli in tema di contrattualizzazione vs. rapporto di pubblico impiego nell’Università. Ripercorrendo gli elementi che contrassegnano l’impianto costituzionale di cui l’opzione per il rapporto di pubblico impiego si fa storicamente espressione, con il conforto delle indicazioni emerse nella più recente giurisprudenza costituzionale e amministrativa, Santucci non usa giri di parole per affermare che è giunto il momento di ripensare “l’attuale assetto normativo universitario che, a partire soprattutto dal nuovo secolo, ha sostanzialmente svilito la garanzia dello status, ha aperto falle che consentono a ‘poteri’ politici, sociali e accademici di condizionare la libertà di ricerca e, sintonicamente, ha flessibilizzato quel che non si doveva flessibilizzare: il lavoro dei ricercatori che ha bisogno di stabilità, beninteso nell’ambito di un sistema di controlli seri e imparziali. Con buona pace della legge 240 del 2010, principale responsabile della deriva”. E su questo – aggiunge – “il momento è giusto (…) perché si alzi la voce dei docenti universitari”.
 
di Rosario Santucci
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